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    La Storia

    La storia di rio Marina e’ strettamente legata alle vicende economiche e politiche dell’intera Isola d’Elba,ed in particolare del vicino comune di Rio nell’Elba, da cui ebbe origine verso la rpima meta’ del 1800.

    Le prime presenze umane nel territorio risalgono a trentacinquemila anni fa, come testimoniano i misteriosi resti carboniferi di Rialbano: focolari di cacciatori nomadi del paleolitico che abitavano l’Elba quando questa non era ancora un’isola. Verso il sesto secolo avanti Cristo, l’Elba cadde sotto il dominio della citta’ etrusca di Populonia, che fara’ della mettallurgia la principale fonde della sua ricchezza e potenza. Assoggettata nel terzo secolo avanti Cristo al dominio romano, le miniere diventano centro di una frenetica attivita’ di sfruttamento. Piu’ tardi Elba e le altre isole dell’Arcipelago toscano, diventarono anche base logistica per le scorrerie dei pirati saraceni. Solo dopo il 1000 la Repubblica Pisana, divenuta ormai una potenza marinara, riuscira’ a liberare l’Arcipelago e a riportare vita e civilta’. Risale a quest’epoca la nascita dei piu’ antichi insediamenti elbani. intornio al 1200, nei documenti della diocesi pisana, s’inizia a parlare di Rio Marina, associando alla vicina Grassulla, come facenti parte di un’unica comunita’. i Pisani riprenderanno lo sfruttamento sistematico delle miniere, favorendo l’immigrazione di manodopera ed il ripopolamento dell’isola d’Elba. Dal 1400, durante la dinastia degli Appiani, la comunita’ di rio subisce le dure scorrerie dei barbari che ne bloccheranno lo sviluppo economico e demografico e che culmineranno nel 1543 conb la deportazione di gran parte dei suoi abitanti e la distruzione di Grassulla ad opera del famigerato pirata Barbarossa.

    Dal 1799 al 1815 le truppe rivoluzionarie francesi occupano l’isola d’Elba e con Napoleone ha inizio lo sfruttamento industriale della miniera di ferro. Nel 1814 e’ elevata a comune autonomo con il nome di Rio Marina, non conta piu’ di ottocento abitanti, tutti legati al trasporto dei metalli. Cessato il dominio francese, la Piaggia torna nuovamente al comune di Rio,e l’Elba, ormai riunificata, e’ assegnata ai Lorena granduchi di Toscana. Si franno investimenti tecnologici, si creano grandi infrastrutture e si aprono nuove miniere, cresce la flotta adibita al trasporto. Intorno al ‘800 e’ investita e’ investita da una formidabile ondata migratoria di minatori, carrettieri, artigiani e braccianti in cerca di occupazione. Per accogliere la nuova forza-lavoro si costruiscono grossi caseggiati ed il centro abitato si espande fino a raggiungere le attuali dimensioni. Verso la fine del secolo la Marina di Rio raggiunge l’apice dello sviluppo: posside una flotta poderosa, una delle piu’ importanti della Penisola ed e’ guidata da una classe dirigente forte economicamente e politicamente determinata, che contende a Rio Castello la guida del Comune. Nel 1881 la disputa tra le due frazioni diventa insanabile e si opera lo strappo che portera’ alla nascita del Comune di Rio MArina. Il borgo sul mare e’ formato essenzialemnte da marinai, armatori, costruttori navali, spedizionieri, calafati. I cavatori rimangono una minoranza subalterna, nella scla dei valori, un marinaio gode di maggior prestigio rispetto ad un minatore, perche’ il mare conta di piu’ della miniera, La miniera riese, che nel rapporto uomini/navi non ha nulla da invidiare a quella ligure, entra in crisi con l’avvento del vapore. I piroscafi prendono il posto dei bastimenti a vela. Le navi a vapore spazzano via delel grandi rotte i “sacchi a vento” e anche i velieri di Rio Marina si avviano a scomparire: da prima vengono relegati al piccolo cabotaggio e poi trasformati in chiatte per il trasporto del minerale: In un trentennio la crisi portera’ al disarmo oltre centosessanta bastimenti. Passata la stagione paternalistico-familiare le masse lavoratrici acquistano consapevolezza della loro forza e del loro ruolo propulsivo. La comunita’ e’ percorsa da tensioni e fenomeni nuovi che nei grandi scioperi del 1911 vedranno uniti i minatori e i marinai. Un’alleanza che si e’ ripetuta fino ai giorni nostri.
    Qualcuno dice che a Rio Marina la cultura e’ venuta dal mare, ma e’ stata forgiata nelle miniere di ferro.